Ultimi Aggiornamenti degli Eventi

Università e scuole Chiuse il 31 Ottobre, Roma e provincia

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Virginia Raggi in un comunicato stampa rilasciato ai nostri microfoni ha confermato la chiusura delle scuole per allerta meteo, mentre i rettori delle 3 università della capitale annunciavano la stessa decisione.

Alla base della scelta c’è il rischio di pioggia fino a 1mm, che potrebbe facilmente bloccare la città per 4-5 giorni considerata la viabilità romana.

Inoltre aspetto rilevante, e forse fondamentale, della questione è il ponte: “decine di studenti e docenti mi hanno contattato per prolungare di un giorno l’emergenza così che non dovessero prendere le ferie per farsi il ponte, quindi pioggia o sole domani scuole chiuse perché noi siamo dalla parte dei cittadini e dei loro problemi” (Virginia Raggi).

Detto ciò auguriamo un buon Halloween a tutti i ragazzi, che possano passarlo bevendo vodka e ringraziando Virginia per questa bellissima settimana di vacanze.

La direzione di tuttoperlascuola.wordpress.com vi ringrazia per aver fruito dei nostri contenuti e vi invita a condividerli con i vostri amici, diffondete l’informazione!

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Come gli sponsor hanno portato messi alla Roma

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Erica è vero, messi sta alla Roma

Wikipedia ha chiuso: perché?

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Spero che questo articolo vi aiuti e vi faccia risparmiare tempo, se così fosse condividete l’articolo alla fine con i bottoni su Facebook o Twitter e se volete inviate i vostri scritti seguendo queste semplici istruzioni.Risultati immagini per direttiva ue copyright

il 5 Luglio il Parlamento Europeo deciderà se approvare o meno la direttiva sul Copyright. La direttiva è passata in ombra e non se ne parla molto, ma potrebbe avere effetti enormi su tutto il web e per questo siti come Wikipedia si sono occupati di sensibilizzare l’opinione pubblica (leggi l’articolo per evitare il blocco di wikipedia e leggere ugualmente gli articoli). La normativa è composta da moltissimi articoli, ma qui analizziamo quelli che stanno facendo discutere per i loro effetti potenzialmente disastrosi sul Web, in quanto potrebbero evitare la libera circolazione delle informazioni: gli articoli 3, 11 e 13 (gli ultimi 2 sono quelli più piccantini e discussi)

L’articolo 3 riguarda il “data mining” ossia le procedure che portano macchine ad analizzare enormi quantità di dati in modo automatico, per recuperare informazioni all’interno dei testi analizzati. Al giorno d’oggi è illimitato e tutti possono utlizzare queste tecnologie, mentre la nuova normativa lo permetterebbe solo per fini di ricerca scientifica, levando un’importante strumento a tutte le aziende, che oggi utilizzano liberamente questi mezzi.

L’articolo 11 soprannominato la tassa sui link, perché prevede una licenza da pagare per chiunque voglia citare parti di testo di un giornale o altri tipi di piattaforma che detengono i diritti di un articolo. Questo servirebbe per evitare il copia-incolla di interi articoli. Però il rischio è quello di limitare i confronti e le condivisioni di informazioni (perché nessuno vuole pagare sostanzialmente), e dare anche potere ai giornali che potrebbero “censurare” così tutte le critiche che gli vengono rivolte citando pezzi di articoli con cui si trovano in disaccordo.

L’articolo 13 infine chiamato il filtro per gli upload, che consiste nel controllo di ogni contenuto caricato su internet per evitare che si possano pubblicare contenuti i cui diritti appartengono ad altri, per evitare quindi che si possa rubare il lavoro altrui. La critica che si rivolge all’UE è il fatto di essere troppo generica sul tipo di contenuti da controllare, e considerato che questo compito di controllo spetta alle singole piattaforme, queste rischiano quindi di andare incontro a costi di gestione enormi per poter controllare TUTTI i contenuti caricati sulla propria piattaforma. Il risultato potrebbe essere quindi quello di favorire le grandi aziende già ricche ed affermate (come Facebook) che hanno i mezzi per attuare questa normativa, a scapito delle start-up e delle aziende nascenti, che non potrebbero permettersi simili spese.

L’articolo è finito e se l’avete trovato interessante condividetelo con i vostri amici (ci sono i bottoni giù), per informarli di un’importante legge che potrebbe cambiare la nostra esperienza sul web

Come Leggere Wikipedia e Aggirare il Blocco per Direttiva UE

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Wikipedia ha bloccato tutte le sue pagine in Italia come protesta in merito alla Direttiva dell’UE sul copyright, che questo periodo sta facendo

www

discutere molto, perché potrebbe cambiare

significativamente la nostra esperienza sul web. (Leggi l’articolo sulla Direttiva UE e Come Cambierà Internet) Compare pertanto al posto dell’articolo una pagina che spiega i motivi della decisione.

Come evitare questo blocco e leggere ugualmente le pagine della più grande e importante enciclopedia online? Non serve andare a toccare JavaScript o scervellarsi su soluzioni troppo lunghe e macchinose, ci sono due semplici metodi di cui potrete avvalervi per risolvere il problema:

  1. Abbiamo detto che Wikipedia ha bloccato le pagine in Italia (perché la decisione l’ha presa non il “cervello centrale” ma i gestori della piattaforma in Italia) pertanto basterà cercare l’articolo che ci interessa in inglese (ma va bene qualsiasi altra lingua) e poi tradurlo tramite google traduttore, possiamo anche evitare di selezionare e copiare manualmente tutta la pagina, basterà copiare il link e “tradurre” quello, cliccate sul link tradotto e google farà tutto al posto vostro 😉
  2. Wikipedia carica prima la pagina che volete visualizzare e successivamente quella che impedisce la sua visione: basterà interrompere il caricamento della pagina premendo sulla “X” del vostro motore di ricerca mentre sta caricando il blocco ed avrete a vostra disposizione la pagina come se nulla fosse successo

 

Se hai trovato l’articolo utile e se ora puoi usare wikipedia per informarti o studiare(magari sotto esame) fammi sentire il tuo ringraziamento condividendo l’articolo e mettendo 5 stelle in alto a sinistra. Grazie!

Tema sul senso della vita

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Di seguito il tema svolto da me, dei commenti a fine video sono ben accetti, una discussione su questi temi è sempre piacevole

 

IL SENSO DELLA VITA:

la scienza non sa spiegarsi da cosa provenga la vita, è in grado di analizzarla solo in pratica; accettando quindi il presupposto che la materia si animi e agisca in modo da avere una coscienza propria può distinguere la materia inorganica da quella organica. Eppure quella di un albero, di una pecora e di un uomo ci appaiono come vite completamente diverse l’una dall’altra. Alla base di questa distinzione c’è la capacità di avere coscienza di sé stessi. Una pianta infatti vive nel senso più semplice del termine, senza nessuna consapevolezza di sè, un animale invece è un gradino sopra e ha una cognizione di sé a livello inconscio, avendo in più dei vegetali l’istinto. Infine c’è l’uomo, che all’istinto aggiunge la ragione e per questo ha una percezione di sé che lo porta a porsi domande a cui non può rispondere.

Se infatti le altre categorie di esseri viventi non hanno strumenti per indagare la propria interiorità, l’uomo ha la ragione che lo spinge ad indagare gli aspetti trascendentali della sua esistenza. Qui entra però in gioco l’istinto, la nostra parte animale e non analitica che ci impedisce di avere un giudizio oggettivo e assolutamente basato sul raziocinio. Infatti essendo anche razionali abbiamo gli strumenti per porci delle domande, ma non essendolo completamente non possiamo darci le risposte. Da questa contraddizione nascono tutte le forme di espressione artistica, che riescono ad unire questi binari paralleli che costituiscono le fondamenta del nostro essere (riferimento al pensiero di  Claudio Magris in merito alla poesia).

Per questo Leopardi ne “canto notturno di un pastore errante dell’Asia” invidia gli animali, che ignari dei dubbi che affliggono il poeta vivono nella loro beata incoscienza, trascorrendo la loro esistenza in modo sereno e ignaro.

Questo dualismo (ragione e istinto) è un aspetto fondamentale per capire come il genere umano si approcci al concetto di vita, è infatti l’unico degli esseri viventi a porsi domande sul come la nostra esistenza debba essere condotta. A queste domande possiamo rispondere citando Dostoevskij:”la bellezza salverà il mondo”. Possiamo considerare la nostra vita soddisfacente se ci siamo impegnati a coglierla in ogni nostro gesto e intento.

Tema breve su Rapporto letteratura e politica

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di seguito lo svolgimento del tema

Politica e Letteratura sono invenzioni dell’uomo, espressioni di aspetti diversi del carattere umano. la Politica si occupa di creare un ordine sociale, mentre la letteratura si occupa di rompere questo ordine essendo la massima espressione della libertà. Bastano infatti penna, foglio e immaginazione (senza scordare il talento!) per abbattere qualsiasi muro e ricreare qualsiasi emozione.

Questo avviene in teoria, in pratica da sempre chi scrive incappa in qualcuno che vuole impedirglielo, perché l’uomo metabolizza ciò che legge, lo fa proprio e poi si comporta di conseguenza. Dalla paura per questi comportamenti nasce la censura. Chi decide di impedire che un libro venga letto lo fa perché comprende il potere politico della letteratura: diffondere idee e influenzare persone.

Tutte queste dinamiche diventano sempre più importanti con l’avvenire della società di massa, perché si possono raggiungere sempre più persone, sempre più velocemente. Non a caso la figura dell’intellettuale è caduta, mentre nasce e si fortifica quella dell’ “influencer”.

Tema su Business della musica

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Di seguito il tema, sviluppato come saggio breve ( a fine articolo le fonti):

 

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Un cantante è un artista o un meccanismo dell’industria musicale?

Ascoltare musica piace a tutti, i gusti e i generi cambiano ma la necessità di ascoltarla è una caratteristica comune agli uomini di ogni epoca.

Un conseguenza di questo pertanto è la creazione di un mercato che o

gni anno fa girare milioni di euro. I Beatles sono ilgruppo musicale che ha venduto di più nella storia della musica, seguiti da Elvis Presley e Michael Jackson, i 3 insieme hanno venduto album per un totale di circa 650 milioni di dollari*. Questi rappresentano inoltre solo una parte infinitesimale di tutti i profitti che riguardano il campo della musica, dobbiamo considerare infatti che oltre gli album venduti ci sono i biglietti dei concerti, il lavoro di coloro che non sono cantanti ( ad esempio scrittori di testi, compositori di basi, manager per le pubblicità) e tutti i prodotti non musicali venduti come gadget (magliette, fasce, poster e simili).

In base a quanto appena scritto artisti come Mozart e Beethoven dovrebbero essere considerati imprenditori, ma questo termine accanto a personalità del genere non riusciamo ad affiancarlo: ci stona. Quando consideriamo quindi un cantante un artista e quando una “macchina da soldi”? L’arte è qualcosa che ci suscita emozioni, ma questo è soggettivo, poiché dipende dalla sensibilità del singolo ascoltatore. La differenza quindi  sta nell’atteggiamento che supponiamo abbia l’artista durante la composizione, se pensiamo lo faccia per soldi o per creare un’opera d’arte capace di farci emozionare.

un cantante può creare arte e allo stesso tempo guadagnarci sopra? non ha senso dividere il guadagno dall’emozione, può succedere che molti cantanti vedano la loro attività come un lavoro ma questo non implica il fatto che non siano in grado di produrre opere artistiche.

 

 

*http://www.raistoria.rai.it/gallery-refresh/i-25-artisti-che-hanno-venduto-pi%C3%B9-dischi-nella-storia-della-musica/858/23/default.aspx#header