Mese: luglio 2012

Palazzo Montecitorio

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Palazzo Montecitorio è uno dei luoghi più importanti in cui si amministra la legge e vengono discusse importanti questioni riguardo le leggi italiane. per questo ho dedicato un articolo del mio blog a questo bellissimo e importante palazzo di Roma. se vi piacerà non scordatevi di condividere su Facebook o Twitter, o di commentare e mettere mi piace! spero vi serva o vi sia utile!

Palazzo Montecitorio è un edificio che si trova a Roma, ed è la sede della Camera dei deputati.

L’ origine del nome del palazzo è ancora oggi incerta, infatti c’è chi ritiene che in epoca romana vi si svolgessero le elezioni, (quindi “mons citatorius”).

Questo famoso palazzo, si trova sul quirinale (uno dei 7 colli romani), e si trova nella zona di Campo Marzio, il posto dove gli antichi romani allenavano l’ esercito, infatti Marzio deriva da Marte (dio della guerra).

Questa zona è importantissima dal punto di vista storico, infatti qui si trovano moltissimi monumenti e reperti storici, come l’ Ara Pacis o le Mura Aureliane.

Un monumento simbolo del posto è il Pantheon, edificio inizialmente dedicato agli dei romani e successivamente trasformato in chiesa cattolica (per questo non verrà distrutto).

Comunque, la storia del palazzo inizia nel Seicento quando Innocenzo X commissionò al Bernini la realizzazione di una residenza per la famiglia Ludovisi.

Il Bernini realizzò allora Palazzo Montecitorio, che si adatta perfettamente al territorio circostante. I lavori del palazzo furono interrotti, e ripresero solo 30 anni dopo. Inoltre si cambiò anche architetto (alla morte del Bernini). Il nuovo architetto(Carlo Fontana) modificò molto il progetto, anche se lasciò invariate le caratteristiche principali, come la facciata convessa.

Finito, il palazzo fu sede del Governatorato di Roma, divenendo un palazzo importante dal punto di vista giuridico.

Con l’Unità d’Italia, Palazzo Montecitorio assunse la funzione di ospitare la Camera dei deputati. Per fargli svolgere la nuova funzione vennero compiute delle modifiche, che furono affidate a Paolo Comotto, che però non si rivelò molto capace, infatti l’ aula che ospitava i deputati era fredda d’ inverno e calda d’ estate, inoltre aveva una pessima acustica e aveva anche delle infiltrazioni di acqua, quindi il progetto venne affidato ad Ernesto Basile, che proggetò la camera come oggi la vediamo, così si ebbe la sede definitiva nel 1918.

Comunque questo palazzo non è importante solo dal punto di vista politico, ma anche da quello artistico. Ospita infatti più di mille dipinti e sculture, con migliaia di incisioni e stampe varie, importanti dal punto di vista artistico.

Palazzo Montecitorio è molto grande, quindi ci sono varie stanze, le più importanti e famose sono: quella della lupa, che prende il nome dalla famosa lupa capitolina che si trova al suo interno, la Biblioteca del Presidente, dove si tengono le riunioni dell’Ufficio di Presidenza e degli altri organi della Camera, la sala Aldo Moro,

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illuminismo

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dovendomi argomentare sull’ illuminismo ho notato che tutti i siti internet dicono le stesse cose, e che non si riesce a scrivere bene un testo, documentandomi quindi su enciclopedie e libri scolastici sono riuscito quindi a raccogliere le informazioni più interessanti, e le ho raggruppate qui:

L’ illuminismo fu un movimento culturale e filosofico, che si sviluppò in Europa all’ incirca nel ‘700. Nacque precisamente in Francia, e si diffuse da lì in tutta europa, attraverso giornali, libri di politica e opere di divulgazione (quella che oggi chiameremmo pubblicità). Il termine illuminismo viene dalle loro affermazioni le quali dicevano che la ragione illuminava l’ oscurità dell’ ignoranza. Infatti questo movimento nasce dalla determinata tendenza di spiegare esclusivamente attraverso la ragione tutto ciò che accade nella vita dell’ uomo.

L’ illuminismo portò in Europa molte novità: innanzitutto cercò di dare più libertà di pensiero e quindi libertà di stampa e di religione. Nella politica gli illuministi cercarono di contrastare l’ assolutismo, poiché dava poca libertà, cercando di sostituirlo con uno stato democratico e repubblicano o con una monarchia costituzionale.

Nei confronti della religione si oppose alla pretesa della chiesa di dettare il suo volere in tutti campi, soprattutto in quello scientifico, poiché insegnava ciò che si diceva nella Bibbia, mentre le recenti scoperte scientifiche dimostravano che la Bibbia si sbagliava. Le scuole dei gesuiti, insegnavano infatti ancora il sistema tolemaico, la creazione della genesi e tutto secondo la Bibbia. Proprio per questo nel ‘700 si chiusero, e si disgregò l’ ordine dei gesuiti, e gli illuministi la presero come una vittoria personale.

Il pensiero illuminista diede vita anche ad un nuova fonte di sapere: l’ enciclopedia, ovvero un libro dove si raggruppavano tutte le conoscenze del tempo, e che fu stampato in molte copie.

Gli illuministi vedevano il medioevo come un periodo buio della cultura e proprio per questo se ne differenziarono per molti aspetti. Innanzitutto si erano aboliti i diritti feudali, che legavano un contadino alla terra del padrone come uno schiavo e si impose l’ uguaglianza fiscale, si eliminarono quindi tutti i diritti-privilegi dei nobili. In questo modo tutti i cittadini erano uguali davanti alla legge.

Gli illuministi usavano spesso vedersi, e si riunivano usualmente nei caffè, nei locali pubblici e nei salotti aristocratici. Qui parlavano di svariati argomenti: delle loro teorie, dei loro libri e di quello che volevano fare riguardo alcune questioni.

Fra i nobili vi erano molti illuministi, proprio per questo gli illuministi ebbero un ruolo importante nelle riforme. Infatti approvavano molte riforme riguardanti la religione, la politica, l’ economia e ne parlavano ai loro incontri, facendole diffondere più velocemente. Per questo il legame fra illuministi e sovrani rimase buono. Tuttavia raramente i re scelsero nella loro corte o come consiglieri illuministi, infatti preferivano funzionari statali, molto più sicuri per la fedeltà all’ assolutismo.

agricoltura e prodotti biologici

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dovendo parlare ad una conferenza di questi argomenti ho pensato di creare un articolo riguardo l’ agricoltura biologica, i sistemi di coltura e i suoi vantaggi. sappiate che più del 50% degli italiani cercano di acquistare prodotti bio, e da ora in poi sarà molto più facile riconoscerli, infatti è stato creato un simbolo che verrà applicato su tutte le confezioni dei prodotti bio. Prima di tutto spiego cos’ è l’ agricoltura biologica:

AGRICOLTURA BIOLOGICA

L’ agricoltura biologica è un tipo di agricoltura nella quale non si utilizzano prodotti chimici, ma solo prodotti naturali, per la coltivazione del terreno. Ad esempio per far crescere meglio le piante si piantano le fave o le leguminose, che arricchiscono il terreno di azoto, che fa bene alle piante. L’ agricoltura biologica si basa su 2 concetti fondamentali:

salvaguardia dell’ambiente

salvaguardia del consumatore

infatti non utilizzando prodotti chimici velenosi anche per l’ uomo non si uccidono gli insetti non si danneggia l’ ambiente, ma anche il consumatore che non rischia di trovare pesticidi nel cibo.

già sopra ho accennato i vantaggi che possiamo ricavare consumando prodotti biologici, che sono quindi senza antiparassitari chimici, adesso affronterò meglio l’ argomento:

I VANTAGGI DELL’ AGRICOLTURA BIOLOGICA

L’ agricoltura biologica ci consente di eliminare i pesticidi e gli antiparassitari, che sono tra le cause delle piogge acide, rendendoli quindi più sicuri per noi. Inoltre eliminare gli antiparassitari ha una grande utilità, basta pensare che se quelle sostanze sono dannose per gli insetti lo sono anche per noi, (anche se a noi fanno meno male)  quindi quando le piante vengono innaffiate l’ acqua che cade sul terreno conterrà anche un po’ di queste sostanze, che evaporando andrà a formare nuvole, che possono quindi dare origini a piogge acide, possono andare nei mari e nei fiumi, dove ci sono  pesci, che poi noi mangiamo e magari contengono pesticidi. Inoltre si migliora anche la qualità dei prodotti, poiché sono più ricchi di vitamine e fibre, utilissime al nostro metabolismo. L’ agricoltura biologica rende anche più fertili i terreni. I costi poco più elevati dei prodotti biologici sono compensati dai vantaggi ambientali che comportano.

spero di essere stato esaudiente, naturalemente non esitate a commentare, e a farmi domande, io sono più che disponibile a rispondervi. se vi èpiaciuto condividete su facebook o twitter mi raccomando! e se volete mettete mi piace.

Ricerca sulla prima rivoluzione industriale

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ho dedicato quest articolo alla prima rivoluzione industriale, cliccate qui per l’ articolo riguardo la seconda rivoluzione industriale. spero vi sia uile, se vi è piaciuto ricordatevi di commentare e mettere mi piace alla fine dell’ articolo! sotto la ricerca:

La prima rivoluzione industriale è un grande cambiamento, che riguarda soprattutto il settore tessile e metallurgico, che porta ad un sistema industriale moderno caratterizzato dall’uso di macchine, spesso azionate da fonti di energia come i combustibili fossili (carbone, petrolio etc.). La prima rivoluzione industriale  va dal 1760 al 1830 circa, e ha origine dal miglioramento del sistema dei trasporti in inghillterra. in questo modo infatti è possibile avere un migliore circolazione dei beni, in questo modo l’ economia divenne sempre più fiorente e nacque quindi la rivoluzione industriale. inoltre con la costruzione di canali artificiali si potevano trasportare materiali difficile da portare con i carri, come il carbone.

il sttore che che si sviluppò maggiormente fu quello tesssile, infatti si introdussero moltissimi macchinari molto importanti, che migliorarono il tempo impiegato per produrre tessuti. Questi nuovi strumenti sono: la spoletta volante (arnese che accentuava la meccanizzazione del telaio), la giannetta, che moltiplicava la velocità di tessitura fino a 24 volte ed infine il filatoio idraulico, che moltiplica la velocità di tessitura fino a 100 volte. un esemipio che fa capire quanto si riuscisse a velocizzare il lavoro è il confronto fra inghilterra (il paese più industrializzato del periodo) e l’ India (uno dei meno industrializzati) nel primo caso per produrre 100 libbre di cotone si impiegavano 135 ore di lavoro, mentre nel secondo caso 100.000!. il cotone era il tessuto più adatto per questa lavorazione, infatti era abbastanza resistente, non come la lana che si spezzava durante la lavorazione.

Le innovazioni riguardanti il settore metalmeccanico sono invece la laminazione e il puddellaggio, che sono nuovi metodi di lavorare il metallo. Quest’ ultimo era un trattamento che si faceva al metallo sciogliendolo e mischiandoci sostanze che lo purificavano, mentre il primo serviva a purificare ulteriormente e a dare la forma prestabilita al metallo.

per tutte queste macchine serviva però molta energia, e visto che il legno era molto costoso si preferì l’ utillizzo del carbone, che inquinava di più ma si trovava a poco prezzo.

la macchina più importante fu quella a vapore, inventata da James Watt, che fu applicata in moltissimi campi: sui treni, sulle navi, nelle miniere etc.

grazie a questa macchina nacquero le industrie, infatti la macchina a vapore permetteva di controllare più macchine insieme, così nacquero agglomerati di macchine, che lavoravano insieme: le industrie. la rivoluzione industriale provocò però tanta disoccupazione, infatti le macchine presero il posto degli uomini.

Ricerca sul confronto della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’ Uomo e della Costituzione Italiana

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ho voluto dedicare quest articolo ad una ricerca sul confronto della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’ Uomo e della Costituzione Italiana, spero che la troviate utile, magari solo per prendere qualche idea o l’ impostazione. ecco qui la ricerca:

La Dichiarazione universale dei diritti dell’ uomo e la Costituzione italiana, sono state scritti tutti e 2 nel 1948-1949, non a caso alla fine della 2° guerra mondiale, nella quale erano stati compiuti atti di razzismo e deportazioni da parte dei tedeschi contro ebrei, rom, omosessuali e uomini di colore.

Per questo si decise che ciò non sarebbe più dovuto accadere, quindi si misero per iscritto tutti i dritti dell’uomo.

Questi scritti sono molto simili, infatti i diritti di un uomo sono uguali in tutto il mondo.

Il secondo articolo della dichiarazione universale dei diritti dell’ uomo dice che un uomo da quando nasce ha il diritto di essere processato se incolpato di qualsiasi azione, e che colui che dovrà giudicare e scegliere a chi dare ragione, non dovrà interessarsi della religione, del colore della pelle, della cultura, della nazione, dell’ opinione politica e della ricchezza della persona da giudicare.

La dichiarazione universale dei diritti dell’ uomo vale in tutto il mondo, e ne può usufruire chiunque. Sarebbe bene che nei paesi meno sviluppati come l’ Africa, si facessero conoscere maggiormente i diritti di ogni individuo, in modo che la popolazione non molto istruita si possa difendere dagli altri popoli sfruttatori, e reclamare i propri diritti sul lavoro o sulle condizioni di vita.

La costituzione italiana è nata un anno prima della dichiarazione dei diritti dell’ uomo, e più o meno tratta gli stessi argomenti, però è formata da 54 articoli, la seconda da 30, quindi la costituzione italiana è più completa e affronta più argomenti.

Il terzo articolo della costituzione è simile al secondo della dichiarazione dei diritti dell’ uomo, solo che specifica alcuni particolari come il fatto che è compito della repubblica far rispettare quanto scritto e eliminare gli ostacoli politico-economici.

Quest’ articolo dice che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

La dichiarazione universale dei diritti dell’ uomo e la costituzione italiana però hanno una grande differenza: la prima è un insieme di leggi e diritti dei cittadini italiani, mentre la seconda un elenco dei diritti di ogni uomo, senza leggi e a valore internazionale e non nazionale come la costituzione italiana.

Però questi 2 testi hanno anche un fattore importante che li lega: servono a prevenire atti di razzismo e schiavitù. Il razzismo è quando si pensa che la specie umana sia divisa in razze, quelle superiori e quelle inferiori, e si viene quindi a creare una gerarchia delle razze, che permette di insultare quelle inferiori, o fisicamente o verbalmente. La schiavitù invece è quando si costringe un uomo a lavorare per qualcuno, senza un compenso e trattandolo come un animale da lavoro. Per quanto sia brutta la schiavitù non c’ è popolazione che non l’ abbia praticata in qualche e fase della sua esistenza.