Tema su una storia di Fantascienza

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questo è un tema su una soria di fantascienza inventata da me, magari potete prendere spunto oppure copiarlo, spero di esservi stato utile. se vi sono stato utile non dimenticate di condividere su fb o su twitter.  ecco il tema:

 

Siamo nell’anno 2048, la NASA vuole creare un buco nero “artificiale” in modo da poterlo studiare e usare a vantaggio dell’umanità. In teoria sarebbe semplice: il buco nero è un insieme enorme di materia concentrata, per gravità attira a se tutto ciò che gli sta intorno. Tutto questo peso concentrato in un solo punto trapassa l’universo. La NASA ha quindi inviato sulla luna un’ équipe di scienziati, che devono concentrare in un punto tutta la materia che possono, per innescare artificialmente il processo che darebbe vita al buco nero. Quest’impresa è seguita da tutto il mondo. I preparativi sono lunghi e complessi. Finalmente arriva il giorno, la tensione è molto alta.

Alla base spaziale di Huston si ricevono i video e le comunicazioni radio: “stiamo attivando i compressori di materia, fra 3,2,1 attivati”. I video mostrano una schermata completamente nera, allora tramite la radio si chiedono spiegazioni, ma non si ricevono risposte. Passano i minuti e ancora niente. Si pensa ad un’interruzione delle comunicazioni dovute al campo di energia creatosi sulla luna, ma non è così, infatti il buco nero è stato generato, ma troppo potente, ed ha risucchiato l’équipe di scienziati in un’ altra dimensione, opposta alla nostra. Qui i ricercatori vengono scaraventati lontano, e quando provano ad avvicinarsi al portale che li riporterebbe indietro sentono come una forza che li respinge. Dopo 10 minuti di vani tentativi decidono di fermarsi e chiarirsi le idee. Per la prima volta gettano uno sguardo al paesaggio e rimangono stupiti: intorno a loro c’è un immenso mare di bianco, non si distingue nulla, se non quelli che sembrano dei fasci di energia. Decidono quindi di provare ad aggrapparcisi, nella speranza di essere portati al portale, ma non riescono a toccarli, è come se fossero aria, gli passano attraverso. Uno di loro ipotizza che quello fosse il paradiso, ma l’ ipotesi viene subito scartata, infatti vicino a loro sparsi ci sono anche gli strumenti, capiscono quindi di essere stati risucchiati dal buco nero. Passano le ore, e sono sempre più stanchi, assetati e affamati, finché uno di loro non ha un’illuminazione. Capisce che quella è una dimensione opposta, infatti, come il buco nero attira materia, il portale (che sarebbe il suo contrario) la respinge. Ciò spiegherebbe il fatto che venivano come allontanati da esso. Allora ipotizzano di creare antimateria, ovvero uno spazio senza materia e provare ad uscire stando all’interno di esso, utilizzandolo come uno scudo per tutto il corpo. Decisero di farlo tramite i compressori che avevano adoperato per creare il buco nero, utilizzati al contrario. L’ unico problema era trovare l’ energia per azionarli. Intanto sulla Terra si inizia a capire ciò che è successo e comprendono così che c’è un enorme problema: il buco nero sta per risucchiare la luna. Questo sconvolgerebbe tutti gli equilibri che abbiamo sul nostro pianeta, come le maree, quindi decidono di lanciare al suo interno una bomba atomica, che dovrebbe distruggerlo, purtroppo insieme agli scienziati al suo interno. Questi non sanno nulla, ma intanto lavoravano ai compressori, li modificavano pur non sapendo come attivarli. Dopo molte ore di duro lavoro finiscono le modifiche, a questo punto devono trovare una fonte di energia. La bomba sta per essere lanciata e gli scienziati non possono uscire. I ricercatori desolati si mettono a guardare il nulla intorno a loro, però ad un certo punto uno di loro, fissando i fasci di energia, propone di attivare i compressori quando uno dei tanti fasci di energia gli passa attraverso. Subito scattano, e alla prima possibilità danno il via e riescono a produrre l’antimateria, ci entrano e piano piano si avvicinano al portale. Escono, ma non fanno in tempo a rivedere la luce che sentono uno scoppio. Svengono e si svegliano in un ospedale. Gli raccontano che appena usciti dal buco nero sono stati travolti dall’esplosione della bomba atomica che avevano lanciato, ma l’antimateria che avevano intorno li aveva protetti scaraventandoli sulla luna dove sono stati presi e riportati sulla Terra. I ricercatori divennero degli eroi, la missione fu ripetuta con più accortezze e la vita migliorò notevolmente grazie alle scoperte che comportò il buco nero artificiale.

 

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