Mese: febbraio 2013

Tema sulle Dimissioni di Papa Ratzinger

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Prima che iniziate a leggere preciso che sono miei pensieri. spero vi abbia aiutato e se così fosse ricordatevi di commentare, condividere e mettere mi piace. non esitate a mandarci i votri scritti nei commenti o tramite mail (tuttoperlascuola.com@gmail.com), che saranno pubblicati con il vostro nome o con un nick name e accanto ad esso posso mettere un vostro sito, blog o altro che volete pubblicizzare (pagina di fb o twitter per esempio). a proposito, qui il link della pagina fb del blog.

papa ratzinger
papa ratzinger

il 28 febbraio il papa ha annunciato che si sarebbe dimesso, poiché era anziano e non stava molto bene. Questa notizia ha scosso il mondo, infatti è da più di 600 anni, con Celestino V, che un papa non si dimetteva. Si è arrivati addirittura a rispolverare antiche leggende sul papato e a credere in un’ ennesima fine del mondo. Sicuramente questo avvenimento è una testimonianza del fatto che i tempi stanno cambiando. In questi pochi giorni sono già stati pubblicati centinaia di articoli, sia sui giornali che su internet riguardo l’argomento. Tutti questi hanno in comune un aspetto: nessuno crede al fatto che la causa delle dimissioni siano state effettivamente quelle che ha detto il papa. Anche io sono dello stesso spirito, anche se credo che un minimo di verità ci fosse. Per me infatti il papa, anche a causa della sua età, non ce la faceva a reggere tutte le situazioni negative che si sono create all’interno della chiesa, come la pedofilia, l’impiccio con la banca e questioni interne che sono sempre state nella chiesa. Quindi il papa ha preso una decisione difficile, che da tempo aveva in mente, ma che era l’unico modo di risolvere la questione.

Io penso due cose in contrapposizione, ovvero che il papa abbia avuto molto coraggio e forza d’animo ad ammettere che non ce la fa a reggere il peso della sua veste, ma dall’altro lato vedo la sua debolezza. Comunque io avrei fatto lo stesso nelle sue condizioni, se avesse infatti continuato a restare a capo della chiesa senza motivazione avrebbe apportato gravi danni all’apparato della chiesa. Io la penso così, inoltre documentandomi ho notato che le mie ipotesi vengono supportate.

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Ricerca sulla Guerra del Vietnam

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Soldato vietnamite in guerra.

qui metto origine, corpo e conseguenze della guerra. se vi ho aiutato o fatto risparmiare tempo ricordatevi di condividere su fb o twitter. Se volete rimanere aggiornati sul sito mettete mi piace alla pagina fb. di seguito la ricerca:

La guerra del Vietnam fu un conflitto combattuto tra il 1960 e il 1975, prevalentemente nel territorio del Vietnam del Sud. Vide scontrarsi le forze filo-comuniste nel Vietnam del nord in opposizione al governo autoritario filo-americano costituito nel Vietnam del Sud, e alle forze governative di questo stato.

Le cause scatenanti della guerra furono varie, ma la più importante fu il fatto che il Vietnam del Nord voleva riunificare il Vietnam sotto il suo controllo. Questo ottenne l’appoggio militare e politico dell’Unione Sovietica e della Cina. Quindi gli USA che erano contrari al fatto che la Russia si espandesse, quindi iniziarono a mandare sempre più aiuti militari al Vietnam del Sud, fino ad arrivare a 550 000 soldati nel 1969. agli USA e al Vietnam del Sud si unirono anche contingenti inviati dalla Corea del Sud, dalla Thailandia, dall’Australia, dalla Nuova Zelanda e dalle Filippine. Sull’altro versante c’era invece il Vietnam del Nord, che aveva l’appoggio della Cina e dell’Unione Sovietica, tramite continue e massicce forniture di armi e con il loro appoggio politico e diplomatico.

La guerra del Vietnam non riguardò solo il Vietnam del Sud coinvolse progressivamente altri stati, come il Laos e la Cambogia.

La guerra vide gli USA impreparati nel combattere una guerra contro uno stato con economia agricola e non industrializzato, infatti non avevano veri e propri punti strategici da bombardare, non c’erano infatti industrie da distruggere, né mezzi di rifornimento da distruggere poiché tutto veniva fatto tramite bicicletta. Nonostante ciò furono sganciate più di 800 000 tonnellate di bombe, che non ebbero grandi effetti. Al contrario i loro nemici si dimostrarono intelligenti e furbi, infatti sapendo che la tecnologia militare statunitense era migliore, non gli diedero mai la possibilità di usarla, poichè i loro attacchi erano spesso piccoli e veloci oppure sabotaggi.

La guerra fnì nell’aprile 1975 con la caduta di Saigon, il crollo del governo del Vietnam del Sud e la riunificazione politica di tutto il territorio vietnamita sotto la dirigenza comunista di Hanoi. Gli Stati Uniti subirono la prima vera sconfitta politico-militare della loro storia e dovettero accettare il totale fallimento dei loro obiettivi politici e diplomatici.

Ricerca sul Muro di Berlino

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Bambini che guardano curiosamente l'altra parte di Berlino.
Bambini che guardano curiosamente l’altra parte di Berlino.

Il muro di Berlino, era un muro fatto costruire dal governo della Germania est (in una sola notte) per impedire la libera circolazione delle persone tra Berlino Ovest controllata dagli alleati (Gran Bretagna, Francia, USA) e Berlino est controllata dai Russi.

era formato da 2 cinte murarie parallele di cemento, separate da circa 10 metri di terra.

Il muro divise in due la città di Berlino per 28 anni, e durante questo periodo in accordo con i dati ufficiali, furono uccise dalla polizia di frontiera della DDR almeno 133 persone mentre cercavano di superare il muro verso Berlino Ovest. Però in compenso a questi 133 morti, più di 5.000 ce l’hanno fatta. Alcuni si lanciarono da palazzi vicini al muro, altri scavarono gallerie, addirittura qualcuno creò una pulggia di fortuna tramite arco e frecce, mentre altri ancora usarono un pallone aereostatico creato con coperte e lenzuoli.

Il 9 novembre 1989, dopo diverse settimane di disordini pubblici, il Governo della Germania Est annunciò che le visite in Germania e Berlino Ovest sarebbero state permesse; dopo questo annuncio una moltitudine di cittadini dell’Est si arrampicò sul muro e lo superò, per raggiungere gli abitanti della Germania Ovest dall’altro lato in un’atmosfera festosa. Durante le settimane successive piccole parti del muro furono portate via dalla folla e dai cercatori di souvenir; in seguito fu usato dell’equipaggiamento industriale per rimuovere quasi tutto quello che era rimasto. A tutt’oggi c’è un grande commercio dei piccoli frammenti; il prezzo può variare a seconda della grandezza di questi.

La caduta del muro di Berlino aprì la strada per la riunificazione tedesca che fu formalmente conclusa il 3 ottobre 1990.

la parte ovest controllata dagli alleati (Gran Bretagna, Francia, USA) e la parte est controllata dai Russi.

Ricerca sull’ Olio si Oliva

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questa ricerca sull’olio presenta le caratteristiche e i benefici che può portare l’olio d’oliva. Se vi ho fatto risparmiare tempo con questo articolo non dimenticate di commentare e condividere. mettete mi piace alla pagina fb del sito

bottiglia di olio d'oliva
bottiglia di olio d’oliva

L’olio di oliva è un olio alimentare caratterizzato da un contenuto molto elevato di grassi monoinsaturi (acidi grassi caratterizzati dall’avere un solo doppio legame tra tutti quelli presenti tra i vari atomi di carbonio). Nel metodo originale si ricava dalla spremitura meccanica dell’oliva, frutto della specie europaea.

L’ olio do oliva è un prodotto originario della tradizione agroalimentare meditterranea, ma oggi è prodotto anche nelle regioni a clima mediterraneo.

L’olio di oliva racchiude una gamma di prodotti diversi per qualità e caratteristiche, comunemente nel dire olio di oliva si usa una frase generica per definire tutti gli oli derivanti dalla lavorazione dell’oliva. Per questo è molto importante la denominazione di vendita riportata sull’etichetta in caratteri chiari e comprensibili per il consumatore. Infatti esiste anche un tipo di olio di oliva non commestibile (olio di oliva lampante), che se scambiato per olio extra vergine di oliva può procurare danni.

Oltre che come buon protettore delle arterie, l’olio di oliva assume anche grande importanza nella prevenzione del cancro: se ne raccomanda vivamente l’uso nella frittura dei cibi perché il suo punto di fumo è di 140-180° e può raggiungere i 280° senza bruciare grazie alla sua bassa acidità. Nessun altro grasso può uscire indenne da temperature così elevate come esige la frittura.

La teoria delle massaie che ritengono troppo costoso l’uso di olio extravergine per friggere, si può facilmente smontare informandole che, a differenza di altri grassi per frittura, quest’olio, dopo il primo uso, può essere conservato ed adoperato per molte altre volte lasciando ovviamente depositare in fondo al contenitore i residui delle cotture precedenti: nessun altro grasso può garantire più di un’occasione d’uso.

L’ olio di oliva è usato sin dall’antichità, infatti i romani lo usavano per massaggi e per reidratare il corpo, i greci sempre per la cura del corpo e altri popoli per il cibo. Con i Greci le coltivazioni di ulivo divennero sempre più numerose, ma furono i Romani che provarono a coltivare in ogni territorio conquistato questi frutti polivalenti (trascurando in alcuni casi le coltivazioni esistenti dell’Italia meridionale).
In molti casi i Romani ordinarono alle popolazioni conquistate il pagamento dei tributi sotto forma di olio di oliva. Sempre i Romani riuscirono a costruire i primi strumenti per la spremitura delle olive e a perfezionare sempre di più le tecniche per conservare l’olio.

L’ olio di oliva era usato anche come combustibile, infatti nelle catacombe sono stati ritrovati vasetti dediti a contenere l’ olio, che facevano un po’ da moccolotti.

Ricerca sulla Prima e la Seconda Rivoluzione Industriale

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in questo articolo tratto molto generalmente della rivoluzione industriale, ma se vi ho aiutato ricordatevi di commentare e condividere su fb o twitter alla fine dell’articolo

La rivoluzione industriale è un grande cambiamento, che riguarda soprattutto il settore tessile, artigianale, commerciale, e porta ad un sistema industriale moderno caratterizzato dall’uso di macchine, spesso azionate da fonti di energia moderne , come i combustibili fossili. Spesso si distingue fra prima e seconda rivoluzione industriale. La prima riguarda prevalentemente il settore tessile e metallurgico, va dal 1760 al 1830 circa, e introduce macchinari molto importanti, che migliorarono maggiormente il tempo impiegato. Questi nuovi strumenti sono: la spoletta volante (arnese che accentuava la meccanizzazione del telaio), la giannetta, che moltiplicava la velocità di tessitura fino a 24 volte ed infine il filatoio idraulico, che moltiplica la velocità di tessitura fino a 100 volte. Infatti per produrre 100 libbre di cotone in india ci volevano 100.000 ore di lavoro, mentre in Gran Bretagna appena 135. innovazioni riguardanti il settore metalmeccanico sono invece la laminazione e il puddellaggio. Quest’ ultima era un trattamento che si faceva al metallo sciogliendolo e mischiandoci sostanze che lo purificavano, mentre la prima serviva a purificare ulteriormente e a dare la forma prestabilita al metallo.

La seconda rivoluzione industriale va dal 1870 -1890, con l’introduzione dell’ elettricità, dei prodotti chimici e del petrolio. Tutte e 2 le rivoluzioni industriali hanno dato vita ad una vera e propria esplosione demografica, infatti la popolazione s è moltiplicata fino a 4 volte.

Qualcuno dice che l’ introduzione dell’elettricità e degli oggetti da lei derivati (computer, lampadine, e tutti gli elettrodomestici) compongano la terza rivoluzione industriale.

Ricerca sulla Tecnologia nella Storia

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in questo post parlo della storia della tecnologia e del ruolo che ha avuto nella storia dell’uomo. non ho molte fonti sicure, ma per me è tutto esatto. se vi ho aiutato e semplificato il lavoro condividete l’articolo su fb o twitter. se volete rimanere aggiornati sui nuovi articoli e in generale sul sito mettete mi piace alla pagina fb.tecnologia

La tecnologia è molto importante, infatti influenza in modo decisivo il benessere degli individui e della collettività, nonché la capacità di tutte le specie animali di controllare e adattarsi al proprio ambiente naturale. L’uomo da sempre ha migliorato la tecnologia, per questo possiamo delineare una vera e propria storia della tecnologia. Già dagli ominidi si hanno le prime forme di tecnologia, infatti basta pensare alle pietre scheggiate usate come punta delle lance o come coltelli. Passando ai primi sapiens possiamo vedere che creano altri utensili come quelli casalinghi o migliorano quelli per cacciare. L’era dei sapiens è divisibile in 3 ere più piccolo: età della pietra, età del bronzo ed età del ferro. In questi 3 diversi periodi l’uomo impara ad utilizzare i materiali che denominano il periodo. Arrivando a noi (sapiens sapiens) la tecnologia ha un enorme sviluppo, poiché tutti i popoli nomadi che s incontravano fondevano le proprie conoscenze, in modo da avere la possibilità di conoscere e poter creare nuove tecnologie. Questo grande sviluppo subì un rallentamento nel periodo classico, infatti il pensiero classico greco tende a enfatizzare gli aspetti ideali e a disprezzare quelli materiali. Con i romani invece si torna a pieno reggimento, infatti nascono molti nuovi oggetti. Tanti sono legati al mondo della guerra mentre altri sono legati alla vita quotidiana. Un esempio dell’avanzata tecnologia romana sono le lunghe ed enormi strade come l’appia o la salaria, che ancora oggi esistono.

Con la nascita della scienza moderna attorno al secolo XVI la tecnologia cambia orientamento, ovvero è unita molto fortemente all’industria e all’informatica. Infatti viene utilizzata nelle nuove industrie per qualsiasi cosa. Continuando ad andare avanti arriviamo al novecento, che vede gli Stati Uniti e l’ Europa che iniziano a prendere posizioni critiche nei confronti della tecnologia e del progresso scientifico, che trovano apice nella bomba atomica, perché incontrollabili, perché a volte vanno contro l’ambiente. Oggi la tecnologia viene sempre di più confusa con la scienza e con l’informatica.

Possiamo dire che la tecnologia sia una scienza fondamentale per noi, infatti tutto ciò che ci circonda è frutto di essa. Bisogna però stare attenti, infatti cercando di spingerci sempre più in la rischiamo di andare troppo avanti, come è successo con la bomba atomica. Da questo possiamo dire che la tecnologia è importantissima se non fondamentale per l’uomo, ma che va “usata” con cautela e attenzione. La tecnologia ha sempre influenzato la storia, infatti dal progresso tecnologico derivano nuove possibilità e da queste possibilità derivano cambiamenti storici.