Tema sui personaggi principali dell’Eneide

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In questo articolo ho inserito un tema svolto da me, e se vi farò risparmiare tempo prezioso e vi semplificherò il lavoro condividete su qualsiasi social network voi vogliate (avete a disposizione anche gli appositi pulsanti a fine articolo). finita l’introduzione ecco a voi traccia e tema:

 

Svolgi una ricerca e presenta i seguenti personaggi dell’Eneide: Anchise, Creusa, Ascanio (Iulo), Polidoro, Latino, Pallante, Evandro,Turno.

L’Eneide è un famoso poema epico scritto da Virgilio su commissione dell’Imperatore Augusto, che voleva enfatizzare la propria. Il testo narra di Enea, un troiano sopravvissuto alla distruzione della propria città che inizia un lungo viaggio alla ricerca delle coste del Lazio, dove fonderà la stirpe romana. Durante il viaggio si imbatte in molti personaggi, dei quali (a differenza dei poemi omerici) si esalta il carattere, che viene descritto i tutte le sue minuziose sfaccettature.

Il padre Anchise e il figlio Ascanio sono i primi, poiché scappando dalla città in fiamme li porta con sé. Anchise è un anziano, da giovane ebbe una breve relazione con Afrodite (con cui generò Enea), e quando commise l’errore da ubriaco, di raccontare l’accaduto Zeus lanciò una saetta, che fu fermata da Afrodite, ma che spaventò comunque l’uomo il quale mantenne per sempre la posizione curva che stava assumendo, e ala quale deve il suo nome (Anchise significa storto). Muore durante il viaggio per raggiungere il Lazio.

Il figlio Ascanio ricopre un ruolo importante soprattutto verso la fine del poema, quando padre e figlio sbarcano sulle coste del Lazio. Qui infatti è lui a scatenare la guerra contro i Latini e dopo la vittoria di questa a fondare Alba Longa.

Creusa è la madre di Ascanio e ricopre un ruolo marginale nella vicenda, infatti muore durante l’assedio di Troia e il suo fantasma parlerà al marito, dicendogli che è volontà divina che lei non lo segua nelle sue perenigrazioni.

Prima di arrivare nel Lazio Enea si imbatte in una pianta che sanguina: si tratta di Polidoro, che racconta all’eroe la propria storia: il padre Priamo, durante l’assedio di Troia, lo manda in salvo presso Polimestore nel Cheroneso, con un grande tesoro. Dopo la caduta di Troia Polimestore lo uccide per impossessarsi del tesoro, e non seppellisce il suo corpo, sicché Enea gli rende una degna sepoltura. Arrivato nel Lazio Enea viene accolto dal re Latino, che gli concede la mano della figlia Lavinia, gesto che è tra le cause della futura guerra tra troiani e rutuli guidati da Turno.

Durante la guerra Turno uccide Pallante, figlio di Evandro , insieme al quale erano i principali alleati dei troiani. Quando Enea ha la meglio su Turno, dopo un lungo duello, aveva deciso di risparmiarlo quando vede che indossa la cintura dell’amico pallante decide di ucciderlo.

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