Mese: novembre 2016

Ricerca sui Danni Fisici e Mentali dell’Alcol

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Di seguito troverete la ricerca sviluppata prima in modo discorsivo, impostata suddividendo gli effetti in 3 categorie (breve termine, lungo termine e indiretti) e poi alla fine in modo più schematico e riassuntivo.

 

EFFETTI DELL’ALCOL:

 

Effetti Diretti a Breve Termine
L’alcol viene in parte assorbito dallo stomaco ed in parte dall’intestino e, se lo stomaco è vuoto, l’assorbimento è più rapido. L’alcol assimilato, attraverso il sangue, passa al fegato, che ha il compito di distruggerlo. Finché il fegato non ha completato la digestione però l’etanolo continua a circolare diffondendosi nei vari organi.
L’alcol, una tra le sostanze più tossiche, può facilmente oltrepassare le membrane cellulari e provocare lesioni, fino alla distruzione delle cellule. Nello stato di ubriachezza l’alcol nel sangue raggiunge tutti gli organi, cervello compreso, uccidendo migliaia di neuroni, e il danno cerebrale è irreversibile.
Con un’ubriacatura si perdono circa 100.000 neuroni, tanti quanti quelli di una giornata di vita. L’alcol provoca una iniziale euforia e perdita dei freni inibitori, ma a quantità progressivamente crescenti corrispondono effetti come riduzione della visione laterale (visione a tunnel), perdita di equilibrio, difficoltà motorie, nausea e confusione. Quantità eccessive di alcol possono portare fino al coma e alla morte. La velocità con cui il fegato riesce a rimuovere l’alcol dal sangue varia da individuo ad individuo; in media, per smaltire un bicchiere di una qualsiasi bevanda alcolica l’organismo impiega 2 ore. Se si beve molto alcol in poco tempo lo smaltimento è più lungo e difficile, e gli effetti più gravi.

 

Effetti Diretti a Lungo Termine
L’utilizzo prolungato di alcol nel tempo può aumentare il rischio di sviluppare varie patologie più o meno gravi, e anche a basse dosi l’alcol accresce il rischio per alcune malattie. Secondo dati forniti dall’OMS, il consumo di 20 grammi di alcol al giorno (pari a circa 2 bicchieri di vino), chi beve da 0 fino a 20-30 grammi di alcol puro al giorno (ad esempio due bicchieri di vino oppure due lattine di birra da 0,33 cl oppure un bicchierino di superalcolico) dal punto di vista degli effetti dell’alcol sulla salute può quindi essere assimilato all’astemio. Esiste comunque un problema di carico: la dose di alcol sopra-indicata andrebbe diluita nelle 24 ore e non assunta tutta assieme.

Gli alcolisti consumano fino a 80 g di alcol al giorno se non di più e in questi individui si registra un aumento percentuale nel riscontrare queste malattie:

del 100% per la cirrosi epatica;

del 20-30% per i tumori del cavo orale, faringe e laringe;

del 10% per i tumori dell’esofago;

del 14% per i tumori del fegato;

del 10-20% per i tumori della mammella;

del 20% per l’ictus cerebrale.

Steatosi epatica o fegato grasso (importante accumulo di trigliceridi a livello epatico → dolore),

epatite alcolica (febbre, sanguinamento, nausea)

cirrosi epatica. irreversibile può causare (ittero, ingross. Milza, edemi → liquido addominale, perdita peli ematomi) può portare tumore al fegato.

 

Effetti Indiretti

L’alcol è la causa di circa la metà degli 8.000 decessi conseguenti ad incidenti stradali, che rappresentano la prima causa di morte per gli uomini al di sotto dei 40 anni. La guida sotto stato di ebbrezza ha causato, nel 2005, ben 4.107 incidenti stradali e le infrazioni accertate dalla Polizia Stradale nel 2006 per guida sotto l’influenza di alcol sono state 24.803. Tra i guidatori in stato psico-fisico alterato, chi è sotto l’effetto di alcol rappresenta il 70.2%. L’abuso di alcol è la causa della crescente mortalità giovanile per incidente stradale, per più del 40% dei casi, e del 46% dei morti di età compresa fra i 15-24 anni.

Secondo dati forniti dall’OMS, ogni anno nella Regione Europea circa 73 mila morti e più di 2 milioni di ricoveri o visite ospedaliere, sono dovuti ad atti di violenza interpersonale. L’alcol appare come fattore determinante almeno nel 40% dei casi.
Negli Stati Uniti, le statistiche indicano come l’86% dei casi di omicidio, il 37% delle aggressioni e il 60% delle violenze sessuali avvengono sotto l’effetto dell’alcol.
Il rapporto tra uso di alcol e violenza è dovuto agli effetti di disinibizione, alterazione dei meccanismi di elaborazione delle informazioni, riduzione dell’attenzione. Ma, sempre a causa di questa alterazioni, l’assunzione di alcol aumenta anche il rischio di subire atti di violenza, perché incapaci di interpretare correttamente le situazioni.

Il 6.8% di tutte le disabilità che vengono registrate in un anno è attribuibile all’alcol e complessivamente il 10% dei ricoveri è legato all’abuso di alcol.
Ogni anno in Italia circa 40.000 individui muoiono a causa dell’alcol per cirrosi epatica, tumori, infarto emorragico, suicidi, aborti, omicidi, incidenti in ambiente lavorativo, domestico e incidenti stradali.

È fondamentale evitare l’assunzione concomitante di farmaci che agiscono sul Sistema Nervoso Centrale (per esempio ansiolitici e antidepressivi).

 

SCHEMA RIASSUNTIVO:

PERCORSO DELL’ALCOL NEL NOSTRO ORGANISMO

  • Inizia ad essere digerito passando per lo stomaco e per l’intestino
  • Entra in circolo e danneggia/distrugge le cellule con cui entra in contatto
  • Il fegato inizia a distruggere l’etanolo che però rimane in circolo, provocando gli effetti sopra elencati e se in dosi abbondandti l’ubriacatura con effetti annessi (allentamento freni inibitori, perdita equilibrio, rallentamento meccanismi di ragionamento, euforia)
  • Se in dosi eccessive porta al coma (etilico) e poi alla morte

EFFETTI A BREVE TERMINE

  • Permanenti → distruzione delle cellule nervose (neuroni)
  • Non Permanenti → ubriacatura (freni inibitori, euforia, poca stabilità ecc.)

EFFETTI A LUNGO TERMINE

  • Rischio di malattie (cirrosi epatica, tumori faringe/laringe/fegato/mammella, ictus)

EFFETTI INDIRETTI

  • incidenti stradali e non, violenza interpersonale, disabilità

 

 

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Ricerca sul Terrorismo Internazionale

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Di seguito la ricerca con un’introduzione al fenomeno e successivamente l’analisi della situazione in cecenia, striscia di gaza (israele e palestina) e infine i cosidetti “paesi del petrolio”

Terrorismo Internazionale
Il terrorismo è una forma di lotta politica che consiste in una successione di azioni eclatanti, violente e premeditate come attentati, omicidi, stragi, sequestri, sabotaggi, ai danni di entità come istituzioni statali, governi, esponenti politici o pubblici, gruppi politici, etnici o religiosi. Generalmente i gruppi terroristici sono organizzazioni segrete costituite da un numero ridotto di individui. I terroristi sono convinti di agire per il bene, di fare qualcosa che serve al proprio popolo, alla propria cultura, di dare un segnale forte e puntare l’attenzione mondiale su alcuni temi. Peccato che l’effetto sia esattamente l’opposto, poichè se voglio risolvere o portare l’attenzione mondiale su alcune tematiche e lo faccio attraverso l’estremismo e la violenza la gente sarà portata all’odio, ed identificherà in me (me terrorista) un male maggiore di quello che denuncio. un esempio estremamente moderno è quello dell’isis in Francia, mentre per quanto riguarda il passato non si può non parlare di Al Qaida guidata da Osama Bin Laden, che con il famoso attentato dell’11 settembre distrusse le torri gemelle.
Cecenia:

La Cecenia è stata da sempre in contrasto con la Russia a cui è sottomessa,dal 1577, ma i conflitti divennero più “seri” dal 1783, ovvero da quando la fu annessa alla Russia. Durante la Seconda guerra mondiale, i ceceni insorsero contro i russi, approfittando del fatto che l’esercito nemico era impegnato su altri fronti, per ottenere l’indipendenza. Però una volta che l’Armata Rossa ebbe ricacciato le truppe nemiche, Stalin ordinò una durissima punizione, accusando i ceceni di aver collaborato con i nazisti. Il 23 febbraio 1944 con l’Operazione Lentil in una sola notte mezzo milione di cittadini ceceni vennero deportati dal governo sovietico nella repubblica del Kazakhstan. Qui i ceceni vennero isolati e le famiglie disperse nel tentativo di “decaucasizzare” i ribelli. Poterono tornare in patria solo nel 1957.

Da ricordare per l’impegno dimostrato nel documentare i fatti in Cecenia, nonostante il governo cercasse di metterli a tacere, è Anna Politkovskaja,giornalista che ha sacrificato la propria vita per permettere il circolare di queste notizie.

Paesi del petrolio:

Questi stati, prima del 1900 non erano importanti, poi con il grande utilizzo del petrolio che venne a crearsi divennero fondamentali nell’economia mondiale. Per questo motivo gli USA con il pretesto di liberare l’Iraq dal regime dittatoriale di Saddam Hussein cercarono di crearsi un buon avamposto in paesi importanti dal punto di vista strategico. Quindi questa “missione di pace” si trasformò in una vera e propria guerra di occupazione. Questo conflitto iniziò nel 2001, e dopo che gli americani riuscirono a togliere la dittatura ci furono conflitti perché le persone del posto vedevano glu americani come invasori.

 

Terra Santa:
Il conflitto in terra santa è nato nel 1946, quando l’ONU decise di creare un o stato per gli ebrei: Israele. La locazione di questo stato fu naturalmente in Palestina, però questi territori appartenevano alla popolazioni del posto, e quando l’ONU gli e le tolse per creare lo stato di Israele scoppiò il conflitto. Da quel momento iniziò una guerra che ancora oggi non trova una fine, nel tempo si susseguirono ininterrottamente le battagli e le trattative per arrivare alla pace, ma senza buon esito. Israele è quello messo meglio, infatti ha l’appoggio militare ed economico dell’ ONU e degli USA. Questi ultimi hanno deciso di aiutare Israele perché faceva loro comodo avere un avamposto in quei posti ricchi di petrolio. Comunque questo conflitto sembrò avere una fine con l’incontro di Arafat e Rabìn, che arrivarono ad un accordo che lasciava dei territori in cambio della pace. Purtroppo Rabìn fu ucciso e la guerra ricominciò. Questa guerra ha causato moltissimi morti, dei quali non si hanno le stime precise, e moltissime persone sono state costrette ad abbandonare le proprie abibitazioni

Catilina per Sallustio e Cicerone

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Di seguito vi propongo 2 diverse esposizioni degli stessi concetti, una più schematica organizzata in punti e un’altra in forma discorsiva, in modo da permettervi di scegliere quella che vi fa più comodo e per avere una visione più completa.

DISCORSIVOcicerone

Sia Cicerone che Sallustio hanno un giudizio negativo nei confronti di Catilina, anche se in modo diverso: il primo infatti vive contemporaneamente allo svolgersi degli eventi ed è di parte in quanto Catilina è un suo avversario politico, il secondo invece vive 20 anni dopo e non ha un nessun interesse personale a privilegiare una versione piuttosto che un’altra.

Cicerone al contrario è estremamente interessato a dipingere Catilina come un uomo malvagio, meschino, maligno e malato in quanto deve difendere la sua posizione e la sua visione politica. Sallustio invece può agire da storico e avere un giudizio maggiormente obbiettivo, ad esempio si sofferma ad analizzare quelle che sono le ragioni politiche e sociali alla base della congiura e le motivazioni portato un cosi grande seguito alla manovra di Catilina mentre Cicerone descrive coloro che seguirono Catilina semplicemente come un insieme di persone malvagie e tra le più negative di Roma mentre.

Infine Sallustio descrive gli eventi facendo trasparire una critica verso la società in cui viveva Catilina (e in cui rivede la propria) in quanto considera questa come la vera causa delle malvagità di Catilina, che è solo un figlio del proprio tempo. Cicerone invece deve mostrare Catilina come un colpevole senza attenuanti e pertanto lo ritiene l’unico responsabile delle sue azioni.

A PUNTI

. Entrambi vedono Catilina come un personaggio negativo, ma in modi diversi

. Cicerone vive in contemporaneamente allo svolgersi dei fatti ed ha interesse a mostrare Catilina come un personaggio Estremamente malvagio, meschino, maligno e malato in quanto è un suo nemico politico

. Sallustio vive 20 anni dopo i fatti e vede la questione senza dover privilegiare una posizione per i suoi interessi e può analizzare la vicenda da storico

– analizza le ragioni politiche e sociali alla base della congiura di Catilina

– critica la società di Catilina (in cui rivede la propria) e la ritiene la vera causa