Tema su Business della musica

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Di seguito il tema, sviluppato come saggio breve ( a fine articolo le fonti):

 

industria_musicale3

Un cantante è un artista o un meccanismo dell’industria musicale?

Ascoltare musica piace a tutti, i gusti e i generi cambiano ma la necessità di ascoltarla è una caratteristica comune agli uomini di ogni epoca.

Un conseguenza di questo pertanto è la creazione di un mercato che o

gni anno fa girare milioni di euro. I Beatles sono ilgruppo musicale che ha venduto di più nella storia della musica, seguiti da Elvis Presley e Michael Jackson, i 3 insieme hanno venduto album per un totale di circa 650 milioni di dollari*. Questi rappresentano inoltre solo una parte infinitesimale di tutti i profitti che riguardano il campo della musica, dobbiamo considerare infatti che oltre gli album venduti ci sono i biglietti dei concerti, il lavoro di coloro che non sono cantanti ( ad esempio scrittori di testi, compositori di basi, manager per le pubblicità) e tutti i prodotti non musicali venduti come gadget (magliette, fasce, poster e simili).

In base a quanto appena scritto artisti come Mozart e Beethoven dovrebbero essere considerati imprenditori, ma questo termine accanto a personalità del genere non riusciamo ad affiancarlo: ci stona. Quando consideriamo quindi un cantante un artista e quando una “macchina da soldi”? L’arte è qualcosa che ci suscita emozioni, ma questo è soggettivo, poiché dipende dalla sensibilità del singolo ascoltatore. La differenza quindi  sta nell’atteggiamento che supponiamo abbia l’artista durante la composizione, se pensiamo lo faccia per soldi o per creare un’opera d’arte capace di farci emozionare.

un cantante può creare arte e allo stesso tempo guadagnarci sopra? non ha senso dividere il guadagno dall’emozione, può succedere che molti cantanti vedano la loro attività come un lavoro ma questo non implica il fatto che non siano in grado di produrre opere artistiche.

 

 

*http://www.raistoria.rai.it/gallery-refresh/i-25-artisti-che-hanno-venduto-pi%C3%B9-dischi-nella-storia-della-musica/858/23/default.aspx#header

 

 

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