Ricerche

Ricerca sul Conflitto in Siria

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in questa ricerca metto gli avvenimenti più significativi della vicenda riguardante la Siria. se vi ho fatto risparmiare tempo condividete il post su fb o twitter alla fine dell’articolo. se volete rimanere aggiornati sui nuovi articoli e in generale sul sito mettete mi piace alla pagina fb. L

Edificio bomnardato dall'esercito siriano ad Homs.
Edificio bomnardato dall’esercito siriano ad Homs.

a ricerca è qui:

In Siria è in corso una guerra civile, che vede opposte le forze governative e quelle dei rivoltosi, per ottenere libertà e democrazia. Il conflitto è iniziato il 15 marzo 2011 con dimostrazioni pubbliche, si è sviluppato in rivolte su scala nazionale, per divenire guerra civile nel 2012.

Le proteste, diventate poi violente, e andando così a creare scontri tra polizia e manifestanti, avevano l’obiettivo di spingere il presidente siriano Bashar al-Assad ad attuare le riforme necessarie per far diventare lo stato un pò più democratico. Secondo alcuni invece miravano a creare uno stato islamico radicale vista la presenza nel Consiglio Nazionale Siriano dei Fratelli Musulmani e altri gruppi legati all’Arabia Saudita ed Al-Qaeda.

Grazie ad una legge emanata nel 1963 che impediva le manifestazioni di piazza (solo dopo diverse settimane di scontri revocata), il regime ha proceduto a sopprimere, anche ricorrendo alla violenza, le dimostrazioni messe in atto dalla popolazione, provocando un numero fin ora imprecisato di vittime tra i manifestanti e le forze di polizia.

Nella primavera 2011 il governo siriano spiegò le forze armate siriane per remprimere le rivolte. Molte città furono assediate e venne ordinato ai militari di aprire il fuoco ai civili. Così i civili e i disertori dell’esercito iniziarono a formare unità di combattimento e si riunirono nell’esercito siriano libero, combattendo in modo sempre più organizzato. Il governo siriano definisce i rivoltosi un “gruppo terroristico armato”.

Secondo varie fonti, incluse le Nazioni Unite, sono state uccise circa 24-32.000 persone, di cui circa metà sono civili, inclusi i combattenti armati di entrambe le parti. Nel conto ci sono anche 1900 manifestatni. Secondo l’ONU, circa 1,5 milioni di siriani sono sfollati all’interno del paese. Per fuggire alle violenze, decine di migliaia di siriani si sono rifugiati nei vicini Paesi, tra cui la Turchia, la Giordania, il Libano e il Kurdistan iracheno. Inoltre decine di migliaia di manifestanti sono stati rinchiusi nelle carceri governative, dove sono state riportate torture su larga scala.

Le organizzazioni internazionali hanno anche accusato il governosiriano di usare i civili come scudi umani, di puntare intenzionalmente le armi su di loro e di adottare la tattica della terra bruciata. Anche i ribelli anti-governativi sono stati accusati di abusi dei diritti umani, incluse torture, sequestri, detenzioni illecite e esecuzioni di shabiha e soldati. Inoltre il governo siriano continua ad attaccare città, e sta prendendo donne e bambini come ostaggi per far consegnare i parenti che hanno aderito alla rivoluzione.

La Lega Araba, gli Stati Uniti, l’Unione Europea, gli stati del CCG e altri paesi hanno condannato l’uso di violenze contro i manifestanti. Russia e Cina hanno più volte posto il veto a risoluzioni Onu che condannavano le azioni di Assad con sanzioni, obiettando che potevano favorire un intervento straniero. La Lega Araba ha sospeso la Siria per la risposta del governo alla crisi e ha inviato nel dicembre 2011 una missione di osservatori, come proposta di una risoluzione pacifica della crisi. Un ulteriore tentativo di risolvere la crisi è stato intrapreso con la nomina di Kofi Annan di inviato speciale dell’Onu. Il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon aveva ripetutamente ammonito che il conflitto siriano si poteva intensificare in una vera e propria guerra civile.

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Ricerca sulla Storia dell’Antico Egitto

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in questo articolo non posso naturalmente mettere tutti gli avvenimenti di un impero come quello egiziano, con una storia di più di 3000 anni, ma ho messo gli avvenimenti principali e maggiormente importanti. Se vi ha fatto comodo questo articolo ricordatevi di condividere questo post su fb o twitter alla fine dell’articolo.se volete rimanere aggiornati sui nuovi articoli e in generale sul sito mettete mi piace alla pagina fb.

La sfinge di Giza.
La sfinge di Giza.

ecco la ricerca:

L’Egitto ha una storia lunghissima, risalente ad oltre 3 millenni prima di Cristo e la civiltà del Nilo è considerata una delle più grandi civiltà della storia mondiale.

Lo storico greco Erodoto (V secolo a.C.) definì l’Egitto “un dono del Nilo”, alludendo al fatto che la maggior parte del territorio egiziano è desertica e solo lungo la valle e il delta del grande fiume, oltre che nelle oasi, è possibile l’insediamento umano. Lungo il Nilo, le periodiche piene hanno consentito sin dall’antichità l’irrigazione delle terre e lo sviluppo dell’agricoltura, ponendo così le basi della luminosa civiltà egizia.

La valle del Nilo forma da sempre un’unità geografica ed economica, circondata com’è da deserti ad Est e ad Ovest, al Nord dal mare e a Sud dalle cateratte del Nilo.

Queste terre vennero abitate da nomadi che si stanziarono qui, divisi in tribù ognuna guidata da un nomarca. Attraverso alterne vicende, sviluppatesi per circa mille anni, i nomarchi scontrandosi ed alleandosi tra loro dettero infine forma a due Regni, l’Alto Egitto al Sud e il Basso Egitto al Nord, che vennero unificati in uno solo da Narmer, considerato il fondatore della I dinastia, cui seguirono numerose altre dinastie fino alla conquista persiana di Cambise e al successivo restauro sui generis del generale di Alessandro Magno, Tolomeo I Soter. Questo lungo impero si suddivide in 3 parti: , antico, medio e nuovo regno.

Nell’ atico regno non ci sono eventi di particolare importanza, solo continue invasione. (capitale Menfi).

Il medio Egitto è caratterizzato dall’invasione degli Hyksos, che creeranno 2 secoli di instabilità. (capitale Tebe).

L’antico Egitto raggiunse l’apice della sua potenza ed estensione territoriale durante il Nuovo Regno (1567 a.C.-1085 a.C.), quando i confini dell’impero andavano dalla Libia all’Etiopia al Medio Oriente. L’antico Egitto conobbe anche momenti di debolezza e di polverizzazione del potere come avvenne nei tre Periodi Intermedi, nel secondo dei quali l’Egitto cadde sotto il controllo dei dominatori detti Hyksos. In questo periodo si costruirono le piramidi più famose, che si trovano presso Giza, vicino alla città moderna del Cairo. La loro imponenza testimonia la potenza dello Stato e l’importanza delle credenze religiose riguardo all’oltretomba. La Grande Piramide, la tomba del sovrano Khufu (conosciuto anche come Cheope), è l’unico monumento sopravvissuto delle sette meraviglie del mondo antico. Dopo un lungo periodo di declino, l’Egitto rinacque sotto la dinastia dei Tolomei (323 a.C.), i sovrani di origine macedone insediatisi nel paese dopo la sua conquista da parte di Alessandro Magno di Alessandria d’Egitto, la nuova capitale, divenne principale centro culturale del Mediterraneo e il suo prestigio sopravvisse alla dominazione romana (30 a.C. – 393 d.C.) e a quella bizantina (395-639 d.C.). dopo dei bizantini vennero gli arabi, che assunsero il controllo dell’Egitto, portandolo nell’orbita dell’Islam, anche se la conversione alla nuova religione da parte della popolazione egiziana procedette lentamente.

Nel 1517 l’Egitto cadde sotto il potere dei turchi ottomani, per venire poi occupato da Napoleone (stele di rosetta) . Nel 1920 circa divenne una repubblica “indipendente” sotto il controllo dell’INghilterra. Nel 1952 una rivolta militare rovesciò la monarchia e l’anno successivo fu proclamata repubblica, di tipo presidenziale, con a capo Nasser.
Nel 1956 la nazionalizzazione del canale di Suez causò una grave crisi internazionale e una guerra con Israele, che occupò la penisola del Sinai e la striscia di Gaza. Le tensioni con Israele sfociarono in un nuovo aperto conflitto nel 1973 (Guerra dei Sei Giorni) e nel 1973 (Guerra del Kippur). Solo nel 1979 i due Stati conclusero accordi di pace che sancirono il ritorno del Sinai all’Egitto.

Ricerca su Giuseppe Verdi

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Giuseppe Verdi ritratto in un quadro.
Giuseppe Verdi ritratto in un quadro.

questa ricerca tratta gli argomenti più importanti della vita di Verdi, cogliendo le parti migliori, se questo articolo vi ha fatto risparmiare tempo, ricordatevi di condividere su fb o twitter alla fine dell’articolo. se volete rimanere aggiornati sui nuovi articoli e in generale sul sito mettete mi piace alla pagina fb. di segiuto ecco la ricerca:

Giuseppe Fortunino Francesco Verdi (Le Roncole, 10 ottobre 1813 – Milano, 27 gennaio 1901) è stato un compositore italiano autore di melodrammi che fanno parte del repertorio operistico dei teatri di tutto il mondo. È considerato uno dei più celebri compositori italiani di tutti i tempi.

Pur essendo un giovane di umile condizione sociale, riuscì tuttavia a seguire la propria vocazione di compositore grazie alla buona volontà e al desiderio di apprendere dimostrato. L’organista della chiesa delle Roncole, Pietro Baistrocchi, lo prese a benvolere e gratuitamente lo indirizzò verso lo studio della musica e alla pratica dell’organo. Più tardi, Antonio Barezzi, un negoziante amante della musica e direttore della locale società filarmonica, convinto che la fiducia nel giovane non fosse mal riposta, divenne suo mecenate e protettore aiutandolo a proseguire gli studi intrapresi.

A Milano tentò inutilmente di essere ammesso presso il locale prestigioso Conservatorio e fu per diversi anni allievo di Vincenzo Lavigna, maestro concertatore alla Scala. Nel 1836 sposò Margherita Barezzi, ventiduenne figlia del suo benefattore, con la quale due anni più tardi andò a vivere a Milano in una modesta abitazione a Porta Ticinese. Nel 1839 riuscì finalmente, dopo quattro anni di lavoro, a far rappresentare la sua prima opera alla Scala: era l’Oberto, Conte di San Bonifacio, su libretto originale di Antonio Piazza, largamente rivisto e riadattato da Temistocle Solera. Alcune sue peculiarità drammatiche piacquero al pubblico tanto che l’opera ebbe un buon successo e quattordici repliche.

Nel periodo che va dal 1837 al 1840 perse tutti i figli e la moglie, questo lo gettò in uno stato di profonda disperazione.

Fu ancora Merelli a convincerlo a non abbandonare la lirica, consegnandogli personalmente un libretto di soggetto biblico, il Nabucco, scritto da Temistocle Solera. L’opera andò in scena il 9 marzo 1842 al Teatro alla Scala e il successo fu questa volta trionfale. Venne replicata ben 64 volte solo nel suo primo anno di esecuzione.

Un anno più tardi, con Rigoletto (Venezia, 1851), Verdi si sarebbe imposto come il massimo operista italiano del suo tempo. Rigoletto fu seguito da altri due capolavori assoluti, Il trovatore e La traviata, che formano con esso la cosiddetta “trilogia popolare”, o (più impropriamente) “romantica”.

Verso la metà del 1800 il compositore non riuscì a comporre brani appassionanti, infatti i gusti stavano cambiando e lui non era riuscito a capirli.

Con gli anni Boito aveva compreso che solo Verdi avrebbe potuto portare l’Italia musicale al passo con l’Europa e, col fondamentale aiuto dell’editore Giulio Ricordi, si riconciliò con lui. Primo frutto della collaborazione fra il grande musicista e l’ex scapigliato fu il rifacimento del Simon Boccanegra rappresentato con grande successo al Teatro alla Scala di Milano nel 1881. Seguirono a distanza di alcuni anni due opere memorabili: Otello e Falstaff, entrambi frutto delle fatiche letterarie di Boito.

Verdi trascorse gli ultimi anni tra Sant’Agata e Milano. Aveva oramai perso gli ultimi amici di gioventù: Andrea Maffei e sua moglie Clara, Tito I Ricordi ed Emanuele Muzio. Nel 1897 la moglie Giuseppina morì, lasciandolo solo nella sua lunga vecchiaia. Nel 1899 istituì l’Opera Pia – Casa di Riposo per i Musicisti: redigendo il testamento, stabilì molti legati destinati ad essa e a vari altri enti sociali, mentre istituì erede universale delle sue ingenti ricchezze una cugina (da parte di padre) di Busseto, Filomena Verdi, la cui storia è quella di una fortunata Cenerentola. Fu lei a prendersi cura del Maestro rimasto vedovo, e fu lei presente al suo letto di morte, insieme alla cantante Teresa Stolz.

Palazzo Montecitorio

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Palazzo Montecitorio è uno dei luoghi più importanti in cui si amministra la legge e vengono discusse importanti questioni riguardo le leggi italiane. per questo ho dedicato un articolo del mio blog a questo bellissimo e importante palazzo di Roma. se vi piacerà non scordatevi di condividere su Facebook o Twitter, o di commentare e mettere mi piace! spero vi serva o vi sia utile!

Palazzo Montecitorio è un edificio che si trova a Roma, ed è la sede della Camera dei deputati.

L’ origine del nome del palazzo è ancora oggi incerta, infatti c’è chi ritiene che in epoca romana vi si svolgessero le elezioni, (quindi “mons citatorius”).

Questo famoso palazzo, si trova sul quirinale (uno dei 7 colli romani), e si trova nella zona di Campo Marzio, il posto dove gli antichi romani allenavano l’ esercito, infatti Marzio deriva da Marte (dio della guerra).

Questa zona è importantissima dal punto di vista storico, infatti qui si trovano moltissimi monumenti e reperti storici, come l’ Ara Pacis o le Mura Aureliane.

Un monumento simbolo del posto è il Pantheon, edificio inizialmente dedicato agli dei romani e successivamente trasformato in chiesa cattolica (per questo non verrà distrutto).

Comunque, la storia del palazzo inizia nel Seicento quando Innocenzo X commissionò al Bernini la realizzazione di una residenza per la famiglia Ludovisi.

Il Bernini realizzò allora Palazzo Montecitorio, che si adatta perfettamente al territorio circostante. I lavori del palazzo furono interrotti, e ripresero solo 30 anni dopo. Inoltre si cambiò anche architetto (alla morte del Bernini). Il nuovo architetto(Carlo Fontana) modificò molto il progetto, anche se lasciò invariate le caratteristiche principali, come la facciata convessa.

Finito, il palazzo fu sede del Governatorato di Roma, divenendo un palazzo importante dal punto di vista giuridico.

Con l’Unità d’Italia, Palazzo Montecitorio assunse la funzione di ospitare la Camera dei deputati. Per fargli svolgere la nuova funzione vennero compiute delle modifiche, che furono affidate a Paolo Comotto, che però non si rivelò molto capace, infatti l’ aula che ospitava i deputati era fredda d’ inverno e calda d’ estate, inoltre aveva una pessima acustica e aveva anche delle infiltrazioni di acqua, quindi il progetto venne affidato ad Ernesto Basile, che proggetò la camera come oggi la vediamo, così si ebbe la sede definitiva nel 1918.

Comunque questo palazzo non è importante solo dal punto di vista politico, ma anche da quello artistico. Ospita infatti più di mille dipinti e sculture, con migliaia di incisioni e stampe varie, importanti dal punto di vista artistico.

Palazzo Montecitorio è molto grande, quindi ci sono varie stanze, le più importanti e famose sono: quella della lupa, che prende il nome dalla famosa lupa capitolina che si trova al suo interno, la Biblioteca del Presidente, dove si tengono le riunioni dell’Ufficio di Presidenza e degli altri organi della Camera, la sala Aldo Moro,

agricoltura e prodotti biologici

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dovendo parlare ad una conferenza di questi argomenti ho pensato di creare un articolo riguardo l’ agricoltura biologica, i sistemi di coltura e i suoi vantaggi. sappiate che più del 50% degli italiani cercano di acquistare prodotti bio, e da ora in poi sarà molto più facile riconoscerli, infatti è stato creato un simbolo che verrà applicato su tutte le confezioni dei prodotti bio. Prima di tutto spiego cos’ è l’ agricoltura biologica:

AGRICOLTURA BIOLOGICA

L’ agricoltura biologica è un tipo di agricoltura nella quale non si utilizzano prodotti chimici, ma solo prodotti naturali, per la coltivazione del terreno. Ad esempio per far crescere meglio le piante si piantano le fave o le leguminose, che arricchiscono il terreno di azoto, che fa bene alle piante. L’ agricoltura biologica si basa su 2 concetti fondamentali:

salvaguardia dell’ambiente

salvaguardia del consumatore

infatti non utilizzando prodotti chimici velenosi anche per l’ uomo non si uccidono gli insetti non si danneggia l’ ambiente, ma anche il consumatore che non rischia di trovare pesticidi nel cibo.

già sopra ho accennato i vantaggi che possiamo ricavare consumando prodotti biologici, che sono quindi senza antiparassitari chimici, adesso affronterò meglio l’ argomento:

I VANTAGGI DELL’ AGRICOLTURA BIOLOGICA

L’ agricoltura biologica ci consente di eliminare i pesticidi e gli antiparassitari, che sono tra le cause delle piogge acide, rendendoli quindi più sicuri per noi. Inoltre eliminare gli antiparassitari ha una grande utilità, basta pensare che se quelle sostanze sono dannose per gli insetti lo sono anche per noi, (anche se a noi fanno meno male)  quindi quando le piante vengono innaffiate l’ acqua che cade sul terreno conterrà anche un po’ di queste sostanze, che evaporando andrà a formare nuvole, che possono quindi dare origini a piogge acide, possono andare nei mari e nei fiumi, dove ci sono  pesci, che poi noi mangiamo e magari contengono pesticidi. Inoltre si migliora anche la qualità dei prodotti, poiché sono più ricchi di vitamine e fibre, utilissime al nostro metabolismo. L’ agricoltura biologica rende anche più fertili i terreni. I costi poco più elevati dei prodotti biologici sono compensati dai vantaggi ambientali che comportano.

spero di essere stato esaudiente, naturalemente non esitate a commentare, e a farmi domande, io sono più che disponibile a rispondervi. se vi èpiaciuto condividete su facebook o twitter mi raccomando! e se volete mettete mi piace.

Ricerca sulla prima rivoluzione industriale

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ho dedicato quest articolo alla prima rivoluzione industriale, cliccate qui per l’ articolo riguardo la seconda rivoluzione industriale. spero vi sia uile, se vi è piaciuto ricordatevi di commentare e mettere mi piace alla fine dell’ articolo! sotto la ricerca:

La prima rivoluzione industriale è un grande cambiamento, che riguarda soprattutto il settore tessile e metallurgico, che porta ad un sistema industriale moderno caratterizzato dall’uso di macchine, spesso azionate da fonti di energia come i combustibili fossili (carbone, petrolio etc.). La prima rivoluzione industriale  va dal 1760 al 1830 circa, e ha origine dal miglioramento del sistema dei trasporti in inghillterra. in questo modo infatti è possibile avere un migliore circolazione dei beni, in questo modo l’ economia divenne sempre più fiorente e nacque quindi la rivoluzione industriale. inoltre con la costruzione di canali artificiali si potevano trasportare materiali difficile da portare con i carri, come il carbone.

il sttore che che si sviluppò maggiormente fu quello tesssile, infatti si introdussero moltissimi macchinari molto importanti, che migliorarono il tempo impiegato per produrre tessuti. Questi nuovi strumenti sono: la spoletta volante (arnese che accentuava la meccanizzazione del telaio), la giannetta, che moltiplicava la velocità di tessitura fino a 24 volte ed infine il filatoio idraulico, che moltiplica la velocità di tessitura fino a 100 volte. un esemipio che fa capire quanto si riuscisse a velocizzare il lavoro è il confronto fra inghilterra (il paese più industrializzato del periodo) e l’ India (uno dei meno industrializzati) nel primo caso per produrre 100 libbre di cotone si impiegavano 135 ore di lavoro, mentre nel secondo caso 100.000!. il cotone era il tessuto più adatto per questa lavorazione, infatti era abbastanza resistente, non come la lana che si spezzava durante la lavorazione.

Le innovazioni riguardanti il settore metalmeccanico sono invece la laminazione e il puddellaggio, che sono nuovi metodi di lavorare il metallo. Quest’ ultimo era un trattamento che si faceva al metallo sciogliendolo e mischiandoci sostanze che lo purificavano, mentre il primo serviva a purificare ulteriormente e a dare la forma prestabilita al metallo.

per tutte queste macchine serviva però molta energia, e visto che il legno era molto costoso si preferì l’ utillizzo del carbone, che inquinava di più ma si trovava a poco prezzo.

la macchina più importante fu quella a vapore, inventata da James Watt, che fu applicata in moltissimi campi: sui treni, sulle navi, nelle miniere etc.

grazie a questa macchina nacquero le industrie, infatti la macchina a vapore permetteva di controllare più macchine insieme, così nacquero agglomerati di macchine, che lavoravano insieme: le industrie. la rivoluzione industriale provocò però tanta disoccupazione, infatti le macchine presero il posto degli uomini.

Ricerca sul confronto della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’ Uomo e della Costituzione Italiana

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ho voluto dedicare quest articolo ad una ricerca sul confronto della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’ Uomo e della Costituzione Italiana, spero che la troviate utile, magari solo per prendere qualche idea o l’ impostazione. ecco qui la ricerca:

La Dichiarazione universale dei diritti dell’ uomo e la Costituzione italiana, sono state scritti tutti e 2 nel 1948-1949, non a caso alla fine della 2° guerra mondiale, nella quale erano stati compiuti atti di razzismo e deportazioni da parte dei tedeschi contro ebrei, rom, omosessuali e uomini di colore.

Per questo si decise che ciò non sarebbe più dovuto accadere, quindi si misero per iscritto tutti i dritti dell’uomo.

Questi scritti sono molto simili, infatti i diritti di un uomo sono uguali in tutto il mondo.

Il secondo articolo della dichiarazione universale dei diritti dell’ uomo dice che un uomo da quando nasce ha il diritto di essere processato se incolpato di qualsiasi azione, e che colui che dovrà giudicare e scegliere a chi dare ragione, non dovrà interessarsi della religione, del colore della pelle, della cultura, della nazione, dell’ opinione politica e della ricchezza della persona da giudicare.

La dichiarazione universale dei diritti dell’ uomo vale in tutto il mondo, e ne può usufruire chiunque. Sarebbe bene che nei paesi meno sviluppati come l’ Africa, si facessero conoscere maggiormente i diritti di ogni individuo, in modo che la popolazione non molto istruita si possa difendere dagli altri popoli sfruttatori, e reclamare i propri diritti sul lavoro o sulle condizioni di vita.

La costituzione italiana è nata un anno prima della dichiarazione dei diritti dell’ uomo, e più o meno tratta gli stessi argomenti, però è formata da 54 articoli, la seconda da 30, quindi la costituzione italiana è più completa e affronta più argomenti.

Il terzo articolo della costituzione è simile al secondo della dichiarazione dei diritti dell’ uomo, solo che specifica alcuni particolari come il fatto che è compito della repubblica far rispettare quanto scritto e eliminare gli ostacoli politico-economici.

Quest’ articolo dice che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

La dichiarazione universale dei diritti dell’ uomo e la costituzione italiana però hanno una grande differenza: la prima è un insieme di leggi e diritti dei cittadini italiani, mentre la seconda un elenco dei diritti di ogni uomo, senza leggi e a valore internazionale e non nazionale come la costituzione italiana.

Però questi 2 testi hanno anche un fattore importante che li lega: servono a prevenire atti di razzismo e schiavitù. Il razzismo è quando si pensa che la specie umana sia divisa in razze, quelle superiori e quelle inferiori, e si viene quindi a creare una gerarchia delle razze, che permette di insultare quelle inferiori, o fisicamente o verbalmente. La schiavitù invece è quando si costringe un uomo a lavorare per qualcuno, senza un compenso e trattandolo come un animale da lavoro. Per quanto sia brutta la schiavitù non c’ è popolazione che non l’ abbia praticata in qualche e fase della sua esistenza.