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Tema sul senso della vita

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Di seguito il tema svolto da me, dei commenti a fine video sono ben accetti, una discussione su questi temi è sempre piacevole

 

IL SENSO DELLA VITA:

la scienza non sa spiegarsi da cosa provenga la vita, è in grado di analizzarla solo in pratica; accettando quindi il presupposto che la materia si animi e agisca in modo da avere una coscienza propria può distinguere la materia inorganica da quella organica. Eppure quella di un albero, di una pecora e di un uomo ci appaiono come vite completamente diverse l’una dall’altra. Alla base di questa distinzione c’è la capacità di avere coscienza di sé stessi. Una pianta infatti vive nel senso più semplice del termine, senza nessuna consapevolezza di sè, un animale invece è un gradino sopra e ha una cognizione di sé a livello inconscio, avendo in più dei vegetali l’istinto. Infine c’è l’uomo, che all’istinto aggiunge la ragione e per questo ha una percezione di sé che lo porta a porsi domande a cui non può rispondere.

Se infatti le altre categorie di esseri viventi non hanno strumenti per indagare la propria interiorità, l’uomo ha la ragione che lo spinge ad indagare gli aspetti trascendentali della sua esistenza. Qui entra però in gioco l’istinto, la nostra parte animale e non analitica che ci impedisce di avere un giudizio oggettivo e assolutamente basato sul raziocinio. Infatti essendo anche razionali abbiamo gli strumenti per porci delle domande, ma non essendolo completamente non possiamo darci le risposte. Da questa contraddizione nascono tutte le forme di espressione artistica, che riescono ad unire questi binari paralleli che costituiscono le fondamenta del nostro essere (riferimento al pensiero di  Claudio Magris in merito alla poesia).

Per questo Leopardi ne “canto notturno di un pastore errante dell’Asia” invidia gli animali, che ignari dei dubbi che affliggono il poeta vivono nella loro beata incoscienza, trascorrendo la loro esistenza in modo sereno e ignaro.

Questo dualismo (ragione e istinto) è un aspetto fondamentale per capire come il genere umano si approcci al concetto di vita, è infatti l’unico degli esseri viventi a porsi domande sul come la nostra esistenza debba essere condotta. A queste domande possiamo rispondere citando Dostoevskij:”la bellezza salverà il mondo”. Possiamo considerare la nostra vita soddisfacente se ci siamo impegnati a coglierla in ogni nostro gesto e intento.

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Tema breve su Rapporto letteratura e politica

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di seguito lo svolgimento del tema

Politica e Letteratura sono invenzioni dell’uomo, espressioni di aspetti diversi del carattere umano. la Politica si occupa di creare un ordine sociale, mentre la letteratura si occupa di rompere questo ordine essendo la massima espressione della libertà. Bastano infatti penna, foglio e immaginazione (senza scordare il talento!) per abbattere qualsiasi muro e ricreare qualsiasi emozione.

Questo avviene in teoria, in pratica da sempre chi scrive incappa in qualcuno che vuole impedirglielo, perché l’uomo metabolizza ciò che legge, lo fa proprio e poi si comporta di conseguenza. Dalla paura per questi comportamenti nasce la censura. Chi decide di impedire che un libro venga letto lo fa perché comprende il potere politico della letteratura: diffondere idee e influenzare persone.

Tutte queste dinamiche diventano sempre più importanti con l’avvenire della società di massa, perché si possono raggiungere sempre più persone, sempre più velocemente. Non a caso la figura dell’intellettuale è caduta, mentre nasce e si fortifica quella dell’ “influencer”.

Tema sulla poesia Dormire di Ungaretti

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Di seguito la traccia, la poesia e lo svolgimento del tema:

 

Le emozioni di una poesia di Ungaretti: Dormire

Vorrei imitare
questo paese
adagiato
nel suo camice
di neve.”

 

 

Dormire è un delle poesie più belle di Ungaretti e viene scritta durante la 1a Guerra Mondiale.

La data e il contesto storico sono fondamentali per comprendere questa breve ma profonda poesia: La guerra infatti aveva toccato nel profondo Ungaretti, che vivendola sulla sua pelle non la vedeva più come un insieme di gesta eroiche, di imprese memorabili, ma come sofferenza, morte e struggimento dell’anima. In trincea Ungaretti infatti non aveva un momento di pace, doveva sempre essere attento e vigile per evitare tutti i possibili pericoli. I suoi sentimenti sono ben descritti nella poesia Soldati, nella quale paragona per l’appunto i soldati a delle foglie d’autunno (Si sta come d’inverno/ sugli alberi le foglie). L’unico momento di pace, a detta del poeta, era il breve momento dell’alba, come scrive nella poesia Mattina, nella quale in pochissime parole fa comprendere alla perfezioni le sue sensazioni sulla nascita del sole vista dalla trincea.

Tipico di Ungaretti infatti è uno stile breve e conciso che colpisce dritto il lettore con un’immagine forte ma lasciandogli la possibilità di immaginare tutto il resto e di arricchire quei pochi versi con la propria esperienza e le proprie idee.

Dormire si fonda sulla contrapposizione tra la quiete di un paesino innevato e l’anima del poeta resa irrequieta dalla guerra, questo diventa quindi una metafora dei desideri del poeta: pace interiore, calma, serenità e protezione. La neve adagiata delicatamente sul paesino richiama perfettamente questi sentimenti, poiché il manto di neve ovattato, soffice e delicato unito alla calma tipica dei piccoli paesi, evoca nel lettore immagini di serenità, pace e armonia con sè stessi.

Per quanto riguarda la mia impressione personale il poeta è riuscito perfettamente nel suo intento, le emozioni sopra citate infatti sono state proprio le prime che ho provato.

Infine ammiro e apprezzo molto Ungaretti per la sua capacità di esprimersi in modo breve e conciso riuscendo al contempo ad essere chiaro e a suscitare un mare di emozioni, che gli hanno permesso di dare vita a poesia eterne e bellissime, in grado di farci arrivare nei posti più remoti del nostro “io”, nel cosiddetto “porto sepolto”.

Risultati Elezioni 2013

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uomo che vota
uomo che vota

queste elezioni politiche per il senato e per la camera dei deputati sono state contro ogni aspettativa. si è riscontrato infatti un enorme seguito da parte del Movimento 5 Stelle (M5S). il PDL contro ogni aspettativa è riuscito ad ottenere moltissimi voti, mentre Bersani con il PD, che secondo i sondaggi pre-elezioni era il favorito ed aveva le elezioni “in tasca”, è andato peggio del previsto. lasciando perdere i tre partiti principali possiamo vedere gli scarsi risultati di Monti, mentre andando ancora ppiù giu si trovano Ingroia e di “fare per fermare il declino”.

I DATI UFFICIALI PER IL SENATO:

Una volta finito lo scrutinio (esclusi i voti esteri) si nota un testa a testa tra centro sinistra e centro destra, rispettivamente guidati da Bersani e Berlusconi. il PDL ha ottenuti infatti il 31,6 % contro il 30,6% del PD. Un grande risultato è stato ottenuto da Beppe Grillo con il Movimento 5 Stelle che ha avuto il 23,8 %. scendendo ancora si trova Mario Monti, che ha ottenuto invece il 9,1%. i seggi dovrebbero essere quindi questi: 120 al PDL, 115 al PD e una ventina a Monti.

questo scenario vede ilarlamento senza una maggioranza, che resta quindi ingovernabile.

I DATI PER LA CAMERA DEI DEPUTATI:
Per quanto riguarda la camera dei deputati le percentuali sono praticamente identiche a quelle del senato, bisogna però aspettare perchè tutto potrebbe essere messo in discussione dai voti esteri che potrebbero togliere il piccolo vantaggio a Bersani e darlo a Berlusconi.

Ricerca su Madre Teresa di Calcutta

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qui non metto solo la biografia, ma le cose più interessanti per una ricerca o anche per un tema. spero vi sia utile e se vi ha fatto risparmiare mezz’ora di tempo non dimenticate di condividere su fb o twitter. se voleste qualche ricerca o tema scrivete nei commenti. ecco la ricerca:

Madre Teresa di Calcutta, (Skopje 26 agosto 1910 e Calcutta 5 settembre 1997), è stata una religiosa cattolica. Ha fondato la congregazione religiosa delle Missionarie della Carità. Lavorava con i poveri di Calcutta e per le sue opere di pace ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace nel 1979, e il 19 ottobre 2003 è stata proclamata beata da Papa Giovanni Paolo II.

Nel 1948, a trentasette anni, ottenne il permesso di lasciare il convento e andò quindi in India. Inizio subito la sua attività, infatti dopo 3 giorni già aveva costruito una scuola all’aperto.

In 2 anni fa passi da gigante, infatti trova un locale e qui porta tutti i bisognosi, trova una consorella e ottiene nel 1950 il permesso di creare la congregazione religiosa delle Missionarie della Carità.

Durante il 1952 trova una donna che non ha più la forza di lottare per sopravvivere e che si sta facendo rosicchiare le dita dei piedi da alcuni topi e la porta all’ ospedale. Questo evento le fece nascere il desiderio di aiutare i bambini poveri e abbandonati, che spesso trovava nei bidoni della spazzatura.

Quindi da questo momento al 1965 inizia il periodo di azione vera e propria, durante il quale realizza molti progetti, tra i quali spicca la “città” per lebbrosi, dove vanno ad abitare circa 400 famiglie di malati. in questo periodo il suo nome diventa sempre più famoso, esce dall’India e si creano quindi strutture simile alle sue anche in Venezuela.

Nel 1979 riceve il Premio Balzan e il Premio Nobel per la pace, seguiti da molti altri attestati di stima e riconoscenza. Nel 1989 viene proclamata donna dell’anno e il 19 otttobre 2003 Giovanni Paolo II la proclama “beata”.

 

illuminismo

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dovendomi argomentare sull’ illuminismo ho notato che tutti i siti internet dicono le stesse cose, e che non si riesce a scrivere bene un testo, documentandomi quindi su enciclopedie e libri scolastici sono riuscito quindi a raccogliere le informazioni più interessanti, e le ho raggruppate qui:

L’ illuminismo fu un movimento culturale e filosofico, che si sviluppò in Europa all’ incirca nel ‘700. Nacque precisamente in Francia, e si diffuse da lì in tutta europa, attraverso giornali, libri di politica e opere di divulgazione (quella che oggi chiameremmo pubblicità). Il termine illuminismo viene dalle loro affermazioni le quali dicevano che la ragione illuminava l’ oscurità dell’ ignoranza. Infatti questo movimento nasce dalla determinata tendenza di spiegare esclusivamente attraverso la ragione tutto ciò che accade nella vita dell’ uomo.

L’ illuminismo portò in Europa molte novità: innanzitutto cercò di dare più libertà di pensiero e quindi libertà di stampa e di religione. Nella politica gli illuministi cercarono di contrastare l’ assolutismo, poiché dava poca libertà, cercando di sostituirlo con uno stato democratico e repubblicano o con una monarchia costituzionale.

Nei confronti della religione si oppose alla pretesa della chiesa di dettare il suo volere in tutti campi, soprattutto in quello scientifico, poiché insegnava ciò che si diceva nella Bibbia, mentre le recenti scoperte scientifiche dimostravano che la Bibbia si sbagliava. Le scuole dei gesuiti, insegnavano infatti ancora il sistema tolemaico, la creazione della genesi e tutto secondo la Bibbia. Proprio per questo nel ‘700 si chiusero, e si disgregò l’ ordine dei gesuiti, e gli illuministi la presero come una vittoria personale.

Il pensiero illuminista diede vita anche ad un nuova fonte di sapere: l’ enciclopedia, ovvero un libro dove si raggruppavano tutte le conoscenze del tempo, e che fu stampato in molte copie.

Gli illuministi vedevano il medioevo come un periodo buio della cultura e proprio per questo se ne differenziarono per molti aspetti. Innanzitutto si erano aboliti i diritti feudali, che legavano un contadino alla terra del padrone come uno schiavo e si impose l’ uguaglianza fiscale, si eliminarono quindi tutti i diritti-privilegi dei nobili. In questo modo tutti i cittadini erano uguali davanti alla legge.

Gli illuministi usavano spesso vedersi, e si riunivano usualmente nei caffè, nei locali pubblici e nei salotti aristocratici. Qui parlavano di svariati argomenti: delle loro teorie, dei loro libri e di quello che volevano fare riguardo alcune questioni.

Fra i nobili vi erano molti illuministi, proprio per questo gli illuministi ebbero un ruolo importante nelle riforme. Infatti approvavano molte riforme riguardanti la religione, la politica, l’ economia e ne parlavano ai loro incontri, facendole diffondere più velocemente. Per questo il legame fra illuministi e sovrani rimase buono. Tuttavia raramente i re scelsero nella loro corte o come consiglieri illuministi, infatti preferivano funzionari statali, molto più sicuri per la fedeltà all’ assolutismo.